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CENNI BIOGRAFICI

L’architetto Lucio Iezzi è nato in Italia nel 1950.
Nel 1968 si diploma presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, città in cui prosegue gli studi universitari in Architettura presso il Politecnico dove consegue la laurea nel 1975.
In questa Facoltà segue i corsi di industrial design tenuti da Achille Castiglioni e Bruno Munari da cui certamente gli deriva quell’atteggiamento progettuale fondato sulla ricerca di semplificazioni nella coscienza e rispetto dei limiti tecnologici.
Il risultato di questa impostazione è “…un linguaggio espressivo immediato, fatto di un’estetica mai preordinata ma consequenziale e interamente giustificata da una visione progettuale suggerita da processi costruttivi …” (Nelson Di Maggio, 1998).
A metà degli Anni ’80 l’attività professionale si concentra nel settore argentiero con una produzione in proprio.
Dal 1996 al 2000 assume la curatoria delle 22 esposizioni della mostra itinerante ARGENTI ITALIANI - SELEZIONE DESIGN organizzata in collaborazione con la Direzione Generale delle Relazioni Culturali del Ministero degli Affari Esteri. A questa raccolta appartengono otto realizzazioni di Iezzi.
Dal 1992 si dedica anche ad una ricerca specifica sul gioiello, impostata sul design di soggetti "concepiti per la manualità" e ispirati spesso da nuove logiche costruttive sperimentali, in cui si propone una sintesi estetica del tutto personale.




The architect Lucio Iezzi was born in Italy in 1950.
In 1968 he graduates from the Albertina Fine Arts Accademy in Turin. He completes his academic career with a degree in Architecture at the Turin University.
During his degree he attended courses in Industrial Design taught by Achille Castiglioni and Bruno Munari who inspire the development of his unique design approach which sees simplicity accompanied by the  respect and consciousness of the limits imposed by technology and materials.
The resulting style is ” a language of immediate expression, comprising an aesthetic that, though never preordained, is a recognisable and entirely justified consequence of the project’s vision as suggested by the construction processes” (Nelson di Maggio, 1998).

In the mid 1980’s the professional activity steers away from architecture and concentrate into the Silverware sector. From 1996 to 2000 he becomes the curator of 22 exhibits of the itinerant Exhibiton on Italian Silver Design, organised in collaboration with the Cultural Relations sector of the Foreign Ministry. Iezzi exhibits 8 of his pieces, alongside other prominent artists.
In 1992 he engages in a specific study on  jewellery. The resulting unique aesthetic marries the concept of ergonomically conscious pieces crafted by pushing the boundaries of new and existing construction logic and material awareness.

CENNI BIOGRAFICI

L’architetto Lucio Iezzi è nato in Italia nel 1950.
Nel 1968 si diploma presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, città in cui prosegue gli studi universitari in Architettura presso il Politecnico dove consegue la laurea nel 1975.
In questa Facoltà segue i corsi di industrial design tenuti da Achille Castiglioni e Bruno Munari da cui certamente gli deriva quell’atteggiamento progettuale fondato sulla ricerca di semplificazioni nella coscienza e rispetto dei limiti tecnologici.
Il risultato di questa impostazione è “…un linguaggio espressivo immediato, fatto di un’estetica mai preordinata ma consequenziale e interamente giustificata da una visione progettuale suggerita da processi costruttivi …” (Nelson Di Maggio, 1998).
A metà degli Anni ’80 l’attività professionale si concentra nel settore argentiero con una produzione in proprio.
Dal 1996 al 2000 assume la curatoria delle 22 esposizioni della mostra itinerante ARGENTI ITALIANI - SELEZIONE DESIGN organizzata in collaborazione con la Direzione Generale delle Relazioni Culturali del Ministero degli Affari Esteri. A questa raccolta appartengono otto realizzazioni di Iezzi.
Dal 1992 si dedica anche ad una ricerca specifica sul gioiello, impostata sul design di soggetti "concepiti per la manualità" e ispirati spesso da nuove logiche costruttive sperimentali, in cui si propone una sintesi estetica del tutto personale.




The architect Lucio Iezzi was born in Italy in 1950.
In 1968 he graduates from the Albertina Fine Arts Accademy in Turin. He completes his academic career with a degree in Architecture at the Turin University.
During his degree he attended courses in Industrial Design taught by Achille Castiglioni and Bruno Munari who inspire the development of his unique design approach which sees simplicity accompanied by the  respect and consciousness of the limits imposed by technology and materials.
The resulting style is ” a language of immediate expression, comprising an aesthetic that, though never preordained, is a recognisable and entirely justified consequence of the project’s vision as suggested by the construction processes” (Nelson di Maggio, 1998).

In the mid 1980’s the professional activity steers away from architecture and concentrate into the Silverware sector. From 1996 to 2000 he becomes the curator of 22 exhibits of the itinerant Exhibiton on Italian Silver Design, organised in collaboration with the Cultural Relations sector of the Foreign Ministry. Iezzi exhibits 8 of his pieces, alongside other prominent artists.
In 1992 he engages in a specific study on  jewellery. The resulting unique aesthetic marries the concept of ergonomically conscious pieces crafted by pushing the boundaries of new and existing construction logic and material awareness.